Legacoop: “E’ a rischio la tenuta del sistema”

Legacoop_Tassoni_Calzolari

5 lug. – “Lo scenario che abbiamo davanti è estremamente preoccupante“. Lancia l’allarme il presidente di Legacoop Bologna, Gianpiero Calzolari, durante la presentazione dei primi dati sul consuntivo 2012 delle imprese associate. Nonostante il dato della produzione valore sia cresciuto di 1,3 punti percentuali (raggiungendo quota 12,4 miliardi di euro), così come il numero di occupati (+2% soo aumentati gli occupati a tempo indeterminato), Calzolari parla di “crescita fisiologica”. A preoccupare i cooperatori è “la mancanza di prospettive di crescita”.

Il Governo deve intervenire, dicono le coop rosse, con politiche di crescita strutturali, non con provvedimenti generici. Ci vogliono, secondo Calzolari, “politiche di sostegno ad aree economiche“. Anche gli enti locali devono giocare un ruolo, limitando il più possibile la burocrazia e soprattutto investendo sulle infrastruttura. “Non solo le strade, che pure ci vogliono – dice Calzolari – ma anche le rete digitale”.

I settori che più hanno segnato il passo, e per cui non si vedono segnali di ripresa sostanziali, sono quelli dell’abitazione e della produzione lavoro. Crescono invece le cooperative dell’agroalimentare (+3%), della logistica (+4,2%), e più moderatamente quelle impegnate nei servizi e nella distribuzione (entrambe +0,8%).

Nelle cooperative associate a Legacoop della provincia di Bologna lavorano, a tempo indeterminato, 44.850 persone.

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