26 gen. – Legacoop Bologna ha risposto con un duro comunicato alle iniziative dei facchini guidati da Si Cobas, che per giorni hanno bloccato i cancelli di Granarolo. Giovedì la protesta ha portato all’arresto di due facchini. “La nostra associazione si è sempre battuta per la legalità, non cederemo mai a intimidazioni, ricatti e violenze.” E ancora, prosegue il comunicato di Legacoop: “Quello che sta succedendo non ha niente a che fare con una dialettica sindacale. Si tratta di azioni mosse da frange che cercano visibilità, la questione non riguarda solo la Granarolo, che non ha licenziato nessuno.” A guidare l’associazione bolognese è proprio Gianpiero Calzolari, presidente di Granarolo.
Secondo Si Cobas, appoggiato dai militanti di Crash, l’accordo per ricollocare i lavoratori licenziati dalle cooperative che lavoravano per Ctl non è stato rispettato.
Il Prefetto Ennio Maria Sodano ha fissato un incontro per mercoledì prossimo con Si Cobas, ma il clima non è certo quello adatto alla ripresa di un dialogo: “Chi discute con la pistola alla tempia? Non si riapre il tavolo se continuano gli scontri.”

