11 apr. – Sarebbero una decina i nomi che l’ex leghista Marco Lusetti ha elencato nell’esposto presentato alla Procura di Reggio Emilia e che spinto il procuratore capo Giorgio Grandinetti ad aprire un fascicolo.
Un elenco di fatti e circostanze che l’ex braccio destro del segretario nazionale Angelo Alessandri dovrà circostanziare nei prossimi giorni. “Non faccio un esposto su finanziamenti illeciti al partito – dice Lusetti – io faccio un esposto prendendo in considerazione tutti quelli che sono gli aspetti amministrativi e contabili, tutto ciò che è entrata e uscita in genere”. Il dito di Lusetti è puntato su chi, tra il 2004 e il 2011 ha gestito i soldi della Lega emiliana: il segretario nazionale Alessandri, il tesoriere Gianfranco Barigazzi e l’ex capogruppo in regione Maurizio Parma. A quest’ultimo Lusetti imputa la gestione opaca dei soldi di cui disponeva il gruppo regionale della Lega Nord nello scorso mandato. E, a quanto si apprende, tra le varie spese ci sarebbero 20mila euro in sondaggi per la candidatura di Alessandri a sindaco che vennero caricati sui conti della segreteria nazionale.
L’ex vice segretario nazionale della lega emiliana ha deciso di presentare un esposto in procura dopo, a suo dire, aver tentato di risolvere le questioni all’interno del movimento. “I fatti che io contesto partono dal 2004-2005 al 2011, anche dopo la mia espulsione” dice Lusetti che ricorda come il 10 agosto 2010 avrebbe incontrato ad Alassio il senatur in persona a cui avrebbe manifestato le proprie perplessità sulla gestione dei soldi nella Nazione Emilia. Allora Bossi avrebbe deciso di affiancare ad Alessandri la commissaria Rosy Mauro, che però, secondo Lusetti, non avrebbe voluto approfondire cla questione. “Io credo che Rosy Mauro sia la prima responsabile di quello che è potuto accadere in Emilia – dice l’ex vice segretario – insieme agli altri esponenti miliani tipo Angelo Alessandri e al senatore Giovanni Torri che è di Parma”.
Ascolta Lusetti Lusetti_sito

