Lega Nord e An in piazza «contro la preghiera islamica»

La Lega Nord di Bologna ha indetto una manifestazione per «riconquistare piazza Maggiore». Sono i questi i toni del volantino con cui il segretario cittadino Manes Bernardini fa sapere che «simpatizzanti, sostenitori e militanti del Carroccio bolognese» domani, sabato 10 gennaio, faranno un presidio dalle 10 alle 18 nel luogo in cui, una settimana prima, si è svolta la preghiera islamica, alla fine di una manifestazione contro i bombardamenti a Gaza. La Lega ne approfitterà anche per continuare la raccolta di firme con cui chiede la chiusura del Centro di cultura islamica di via Pallavicini, che, a Bologna, è anche la struttura più capiente in grado di ospitare la preghiera del venerdì.

Domenica 11 gennaio, invece, saranno in piazza Maggiore i militanti di Alleanza nazionale, che faranno un banchetto dalle 10.30; anche loro sono ispirati dalla preghiera islamica che è stata fatta alla fine del corteo di sabato 3 gennaio e manifestano per «dare un segnale forte di presa di distanza», ha detto il consigliere comunale Galeazzo Bignami.

Sulla preghiera in coda al corteo di sabato scorso, oggi è tornato anche il sindaco: «Dove ci sono persone che pregano, non avverto problemi di ordine pubblico né preoccupazioni per la democrazia», ha detto Cofferati durante il question time, aggiungendo: «Mi preoccupo di dove la preghiera viene utilizzata strumentalmente e demagogicamente per altri fini». Cofferati è anche tornato sui rapporti tra il Comune e il Centro di cultura islamica, ricordando al Pdl che «la concessione del diritto di superficie per sessantuno anni» risale alla giunta Guazzaloca.

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