Bologna 29 lug.- In vista della Settimana Europea della Mobilità Sostenibile 2014, dal 16 al 22 settembre, il Comune di Bologna ha deciso di lanciare una Call For Ideas rivolta alle Social Streets. Si prevedono dieci piccole rivoluzioni urbane che modifichino alcuni quartieri della città, così da rivalorizzarli, condividere la propria creatività o semplicemente passare qualche ora in compagnia dei propri vicini di casa. Tema della settimana di quest’anno è “Our Streets Our Choice“.
Tra le tante idee in atto, c’è il progetto “Largo Duse” in via Duse (quartiere San Donato), che si concentra sullo spartitraffico in mezzo alla strada . L’idea è quella di trasformarla in un giardino, un punto di ritrovo con più panchine, un orto, delle piante aromatiche e un percorso pedonale. Sono tanti altri i quartieri coinvolti in questa iniziativa, divulgata dal Comune di Bologna.
Ma che cos’è una Social Street?. Per rimediare alla perdita di relazioni umane è nato il Social Street, il cui obiettivo è quello di socializzare con i vicini della propria strada di residenza al fine di instaurare un legame. Condivisione e socializzazione, è questo il segreto che ha portato al successo questo fenomeno sociale. L’idea è di Federico Bastiani, 36 anni, giornalista freelance e padre di un bambino. Stanco di vederlo giocare sempre da solo, crea il gruppo Facebook “Residenti in Via Fondazza – Bologna” così da creare un contatto con altri abitanti del quartiere, aiutandosi a vicenda in ogni tipo di situazione. Proprio da questa brillante idea le Social Streets si espandono in maniera virale e da Bologna i rapporti di buon vicinato si stanno diffondendo via via in tutta Italia, da Roma a Palermo fino a Milano.



