Le reazioni politiche. Il sindaco: “Provo disgusto”

26 ott.- Lo striscione di Forza Nuova è stato condannato in modo ampio dal Pd , che manderà una delegazione domani all’avvio di Gender Bender. Per il segretario regionale Stefano Bonaccini si tratta di un linguaggio in puro stile fascista. Condanna anche dalla Lega Nord con Manes Bernardini che ha scritto: “Condanno senza se e senza ma il gesto di Forza Nuova. Non concordo con molte richieste del Cassero, come il matrimonio o la richiesta di adozione di bambini, ma difenderò sempre la dignità dell’essere umano, in qualunque modo si manifesti”.
Il sindaco Virginio Merola ha parlato di “disgusto” verso lo striscione, “quest’azione non può passare sotto silenzio nella città medaglia d’oro della Resistenza”.
L’Udc ha parlato con due voci: a Bologna la consigliera regionale Silvia Noè ha condannato il gesto ma ha detto che anche i gay devono abbassare i toni. Condanna esplicita invece dal parlamentare ed ex assessore Gianluca Galletti.

“Le frustrazioni vanno curate”, commenta Cathy la Torre, capogruppo di Sel in Comune. “La frustrazione di non rappresentare nessuno se non se stessi, di essere pochi, e isolati”, ha spiegato la vendoliana che auspica una condanna unanime da parte delle forze politiche cittadine. Per i Verdi e per il Comitato bolognese per Nichi Vendola Forza Nuova deve essere sciolta perché è una forza anticostituzionale.

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