20 gen. – “E’ un gesto grave, che deve essere fermamente condannato. E’ un atto di violenza che sapremo isolare, con la forza del dialogo tra le diverse rappresentanze della società civile”. Così commenta il raid incendiario a Unindustria Vasco Errani, presidente della Regione Emilia Romagna, mentre Beatrice Draghetti, presidente della Provincia, ha espresso “ferma condanna per l’episodio”. “E’ un momento difficile per il paese – ha aggiunto Draghetti – episodi come questo aumentano la tensione“. Il primarista Benedetto Zacchiroli ha condannato l’attentato con queste parole “mi sento al fianco dei lavoratori e degli imprenditori nel coraggioso sforzo di dialogo che a Bologna esiste. La violenza va isolata, rifiutata e combattuta, aumentando le occasioni di dialogo e confronto.” “E’ un gesto molto grave che va condannato e preso in seria considerazione da parte di tutti. Potrebbe essere un fatto isolato, ma in questo momento di tensione per la vita politica nazionale nulla deve essere sottovalutato”. Così, Virginio Merola, condanna il raid incendiario di questa notte. E aggiunge: “Tra Unindustria Bologna e i metalmeccanici bolognesi ci può essere un modello di relazioni sindacali alternativo a quello di Marchionne e questo può dare fastidio a tanti”. Amelia Frascaroli esprime “massima solidarietà a Unindustria”. Questa intimidazione, ha detto, è da condannare duramente non solo perché si tratta di un gesto incivile e violento ma soprattutto perché non porta da nessuna parte e rischia di acuire il conflitto sociale”.
Il segretario della Camera del Lavoro, Danilo Gruppi, condanna fermamente l’episodio che, sottolinea, è un atto di provocazione “in primis, contro i lavoratori” e che “avviene in un momento di rivoluzione qualitativa delle relazioni tra sindacati e Unindustria”. Se il clima sociale è teso, secondo il numero uno cittadino della Cgil, è colpa soprattutto di chi, con funzioni di governo, “continua a soffiare sul fuoco” e non si impegna per trovare accordi tra imprese e lavoratori. Il riferimento di Gruppi è al ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, che “non ha fatto nulla sulla vicenda Mirafiori”
Tra i sindacati è intervenuta la Cisl con il segretario provinciale Alessandro Alberani: “E’ un vile episodio che dimostra – ha detto – come nel nostro territorio continuano tensioni che producono atti illegali e che non vanno assolutamente sottovalutati”.
“Esprimiamo solidarietà nei confronti di Unindustria e condanniamo duramente quanto accaduto – scrive il direttore generale di Legacoop, Ethel Frassinetti, in una nota -, un atto intimidatorio e violento volto ad alimentare un clima di tensione in netto contrasto con la storia e la vocazione di Bologna”.

