8 nov. – “Sono contento. Vedo che la verità si è fatta strada”, così il presidente della Regione Vasco Errani ha commentato la sua assoluzione per il caso Terremerse, prima di brindare negli uffici del gruppo Pd in Regione.
“In questi lunghi mesi non ho speso troppe parole e non lo farò adesso”, ha detto Errani nel video ufficiale a commento della sentenza. “Sottolineo che ho seguito tutto il procedimento con fiducia e rispetto per il lavoro della magistratura e della giustizia, mostrando sempre la mia faccia, senza inutili esibizioni ma in completa trasparenza”.
Il segretario nazionale Pierluigi Bersani ha dichiarato che “dell’onestà, del rigore, della correttezza di Errani non ho mai avuto dubbio al mondo, anzi sono buon testimone”. “Quando la gente è tranquilla non ho paura di niente” ha aggiunto Bersani.
Si dice “lieto dell’assoluzione” il sindaco Virginio Merola, che in una nota scrive: “Il fatto non sussiste, nessun reato è stato commesso da parte di Vasco Errani. La storia di Errani continuerà ad essere la storia di un amministratore pubblico che svolge la sua funzione con disciplina e onore”.
Da viale Aldo Moro arrivano le reazioni di entrambi gli schieramenti.
“Avere fiducia nella giustizia premia”, commenta la vicepresidente della Regione Simonetta Saliera.
L’assoluzione “ci rallegra”, dice il capogruppo Pd in Regione Marco Monari, che trova nella sentenza la conferma dell’ “onestà” e “correttezza” dell’operato di Errani.
Per la consigliera dell’Udc Silvia Noè “non ci sono né vincitori né vinti”.
Secondo il consigliere regionale grillino Giovanni Favia, l’assoluzione non chiude il caso, perché, nella vicenda del finanziamento regionale alla cooperativa Terremerse, all’epoca presieduta dal fratello del governatore, bisogna rispondere alla domanda: “Chi ha scritto le falsità nella relazione?”.
Dal Pdl arrivano opinioni discordanti: c’è chi, come il consigliere regionale Fabio Filippi, non è convinto dell’innocenza del governatore e dice: “Io la mano sul fuoco per Errani non ce la metto. E’ innocente per la magistratura”. Della stessa linea Galeazzo Bignami che afferma “il giudizio su di lui rimane invariato” ed elenca i vari casi che aleggiano su Errano, oltre a Terremerse, quello su Favio Delbono e le inchieste sull’ex capo di Gabinetto e la segretaria di Bersani.
Garantista invece Luigi Villani, capogruppo in regione, che si rallegra “sul lato umano”, pur ponendo il problema delle erogazioni di denaro pubblico in Emilia Romagna.

