La Lega parla di un attentato in qualche modo annunciato e attacca l’estrema sinistra, denunciando un clima di odio: “Gli unici a essere contenti saranno i profeti dell’odio che dipingono le idee e gli esponenti della Lega come razzisti e pericolosi, con l’unico scopo di raffazzonare una manciata di voti dall’estrema sinistra“, ha affermato il parlamentare della Lega, Massimo Polledri. “Un fatto molto preoccupante, ha un significato che va al di là del contesto bolognese: è un attentato contro la democrazia e lo Stato. Quando si va a colpire la sede di un partito durante un campagna elettorale il significato va ben oltre l’ambito locale”. afferma invece il segretario cittadino delle Lega Nord Manes Bernardini: “Per l’esplosione – ha spiegato Bernardini – i vetri si sono conficcati nel muro interno: questo tipo di bomba avrebbe anche potuto ammazzare una persona. Vuol dire che qualcuno ha meditato l’attentato, l’ha studiato, preparato e lo ha compiuto. Non dimentichiamoci che il Ministero dell’Interno è della Lega”. “Solo grazie al fatto che non vi fosse nessuno nei locali o in strada si è evitata la strage”, ha invece commentato Fabio Rainieri, parlamentare della Lega Nord. ”
Il sindaco di Bologna Sergio Cofferati ha detto che “l’attentato di questa notte alla sede della Lega Nord è un atto criminale da condannare con forza”. “La condanna – ha aggiunto – deve essere unanime e deve essere accompagnata da tutte le azioni necessarie per impedire che la violenza condizioni la politica, la campagna elettorale e il libero esercizio dei diritti costituzionali. Spero che gli esecutori materiali vengano rapidamente individuati e arrestati. Nel contempo esprimo la mia solidarietà alla Lega Nord oggetto del vile atto criminoso”. “L’attentato contro la sede elettorale della Lega Nord avvenuto nella notte scorsa a Bologna é un fatto estremamente grave che non va sottovalutato”. A dirlo è Andrea De Maria, segretario del Partito Democratico di Bologna. “Il Partito Democratico di Bologna, nell’esprimere solidarietà alla Lega Nord – aggiunge – condanna questo episodio di violenza e di eversione ed auspica che i responsabili siano individuati al più presto”.
Analogo concetto per Giorgio Guazzaloca, che esprime piena solidarietà ai dirigenti e ai militanti della Lega Nord, “Bologna non deve ricadere nella spirale degli estremismi. E’ necessario che siano immediatamente isolati e combattuti con la massima determinazione coloro che predicano e attuano metodi violenti”..
Sempre polemico invece Alfredo Cazzola: “Ma dove sono le istituzioni? Dov’é il nostro caro sindaco? E tutto il plotone degli assessori? Chi rappresenta la città in un momento come questo?”. Così Cazzola questa mattina in via Pietrata davanti alla sede della Lega dopo la bomba. “L’attentato è avvenuto questa notte verso le quattro: da quel momento ad ora (erano le 10,30) non si è visto nessun rappresentante delle istituzioni – ha aggiunto Cazzola – è un fatto molto grave che rende ancora più odioso l’attentato. Un attentato – sottolineo- non dimostrativo, ma forte e capace di uccidere chi fosse passato davanti alla vetrina al momento dell’esplosione. Far mancare la solidarietà e il calore della cittadinanza a una formazione politica democratica attaccata dai fautori di ideologie violente e senza domani è un comportamento senza scuse od attenuanti”.
Valerio Monteventi, candidato sindaco di ‘Bologna citta’ liberà, a margine di una conferenza stampa organizzata a pochi metri dalla sede del Carroccio ha chiarito che: “La condanna nei confronti dell’attentato di ieri contro la nuova sede elettorale della Lega nord a Bologna è forte, ferma e decisa”. Ma a questa premessa il consigliere comunale ha aggiunto: “Quell’attentato è stato fatto per mettere in difficoltà un movimento che sta crescendo e contrario alle leggi liberticide di questo Paese”. Il riferimento è al fronte promosso dalla sua lista civica contro l’ordinanza del prefetto che vieta manifestazioni in centro di sabato, e per il quale Monteventi è stato denunciato insieme ad altri quattro esponenti della lista. Il consigliere, quindi, ha invocato ‘distinguo’ perché, a suo avviso, dietro l’attentato di ieri ci sono persone “a cui il diritto di manifestare non frega assolutamente nulla”, a differenza di chi “ha fatto vedere la propria faccia e si è preso denunce”. Intanto con un comunicato le RdB/Cub Bologna definiscono “insensato e volutamente provocatorio ogni tentativo di mettere in collegamento la manifestazione per la libertà di manifestazione e di lotta con l’esplosione avvenuta in Via del Pratello. E’ piuttosto è necessaria una riflessione sul clima di odio e di razzismo che viene fomentato, a più riprese, dalla Lega Nord e non solo nella nostra città”.

