E’ cosa nota che in passato Cazzola, come patron della “Promotor” abbia avuto guai con la giustizia per una vicenda di false fatturazioni. Questa mattina la lista civica Bologna citta’ libera ha presentato alla stampa un testo che documenterebbe un patteggiamento al tribunale di Torino per evasione fiscale, con allegata un’indicazione (anonima) sul fatto che il protagonista della vicenda sarebbe un candidato sindaco. L’attenzione si è dunque rivolta al candidato sindaco sostenuto da Pdl e Lega nord, ma Alfredo Cazzola ha fatto sapere attraverso il suo staff che non intende commentare documenti anonimi.
Per il Pdl parla il candidato alla Provincia Enzo Raisi: “Sono veramente strabiliato per la pochezza di questa campagna elettorale, basata solo su insulti, retoriche e su presunte condanne -guarda caso – fornite da anonimi. Ritengo sia un episodio ignobile che non fa onore ne’ al regista, ne’ agli esecutori”.
Flavio Delbono non si tira indietro rispetto alla richiesta di trasparenza giudiziaria e fiscale chiesta da Bologna citta’ libera. Ma avverte chiaramente che le lettere anonime sono “spazzatura“, sempre e comunque. Dal PD trapela, comunque, che non è Delbono il personaggio che secondo il documento anonimo diffuso dal Bcl ha patteggiato una pena per evasione fiscale dieci anni fa.
Giorgio Guazzaloca come suo solito liquida con una battuta il caso aperto da Valerio Monteventi: “Carta canta, villan dorme“.

