Le reazioni della politica. Il sindaco Merola: “Discuteremo comunque”

29 giu. – Il sindaco Virginio Merola “prende atto” della decisione dei garanti e ribadisce la sua volontà di portare avanti la cosiddetta istruttoria sulla scuola da lui proposta in campagna elettorale. “Abbiamo sempre riconosciuto, al di là del tema del referendum, la necessità di un’adeguata discussione con tutta la città, pur esprimendo la nostra posizione a favore delle convenzioni con le scuole paritarie private che da tempo caratterizzano il nostro sistema integrato” ha detto Merola.

Esulta Silvia Noè dell’Udc perché è stato ribadito “il grande valore costituzionale della sussidiarietà, che nel caso specifico è rappresentato dal contributo delle scuole paritarie”. Per il Pd Maurizio Cevenini va rispettata la decisione e  “Adesso tocca alla politica, con l’equilibrio e la saggezza dimostrati sino ad ora, assumere le decisioni necessarie per affrontare questa importante e delicata materia”. Negativo il commento di Rifondazione Comunista che chiede anche al sindaco di riflettere sul dibattito che si è aperto in città mentre per Silvana Mura dell’Idv è stato messo “il bavaglio ai cittadini”. Mirco Pieralisi di Sel spiega: “Non sono un giurista e rispetto, pur non condividendola“, la pronuncia dei garanti, “ora aspetto l’eventuale decisione dei referendari di ricorrere” contro questa decisione. Pieralisi ha anche ricordato le pressioni esercitate sul collegio

Prende la parola anche Francesco Murru delle Acli: “Accogliamo con piacere la decisione dei garanti di dichiarare inammissibile il quesito referendario sui fondi alle scuole paritarie. La riteniamo una decisione di buon senso e fondata giuridicamente. In questo modo si è evitata  una battaglia ideologica, finalizzata solo a danneggiare il mondo cattolico”.

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