Le reazioni alle dimissioni di Delbono

25 gen. – Dice di non provare soddisfazione per l’epilogo di Flavio Delbono. Ma allo stesso tempo rivendica la bontà della decisione del sindaco di Bologna di dimettersi e sottolinea: “Ho avuto ragione a dire che non era un candidato sindaco adeguato“. Così Alfredo Cazzola ha commentato l’annuncio
del primo cittadino che ha deciso oggi di rimettere il suo incarico in seguito all’inchiesta sul Cinzia-Gate. Cazzola esclude categoricamente una sua possibile ricandidatura a sindaco di Bologna, aggiungendo che “nel caso si candidasse, non avrei nessuna remora a sostenere Daniele Corticelli”. Anche Cinzia Cracchi, tramite il suo avvocato Guido Clausi Schettini, ha voluto offrire un commento alla decisione di Delbono: “Ha preso la sua decisione – ha detto. Credo che in questo momento sia la decisione giusta per la città”.
Tra i primi politici a reagire alle dimissioni di Delbono, il consigliere comunale di Sinistra per Bologna, l’ex magistrato Libero Mancuso, ha affermato che “Delbono è un uomo addolorato e ferito”.
Se per Romano Prodi “le dimissioni di Flavio Delbono sono un gesto di grande sensibilità nei confronti di Bologna”, per il presidente della Regione Emilia Romagna, Vasco Errani, “con la dichiarazione di oggi in Consiglio comunale, Delbono dimostra il proprio profondo rispetto per questa comunità e per Bologna”.
“Flavio non ha fatto bene a dimettersi”. A dirlo è stata Luisa Lazzaroni, assessore al welfare e fedelissima di Delbono, coinvolta anche lei da qualche giorno nel caso “Cinzia-Gate”.
“Vivo questo momento con grande disagio”, ha commentato invece il Rettore dell’Università di Bologna, Ivano Dionigi.
“Sono dimissioni tardive, di un candidato scelto male e che aveva già dimostrato di non essere un buon amministratore e nemmeno adeguato sul piano della rappresentanza”. Così il politologo Gianfranco Pasquino (escluso dalle primarie del Pd di Bologna, con una lista propria come candidato sindaco) ha commentato le dimissioni di Flavio Delbono. Infatti, ha rincarato, “ha dimostrato anche di non sapere fare i conti con i suoi bancomat. Questa è una storiaccia“.
“Per Bologna è il punto più basso di 60 anni di storia”. Parola di Giorgio Guazzaloca, che ha commentato la vicenda dell’attuale primo cittadino: “Per Bologna è un disastro, perché ora ci sarà un anno di commissariamento e si potrà procedere solo con l’ordinaria amministrazione”, ha sottolineato.
Le dimissioni di Flavio Delbono dimostrano che “si sta scoperchiando il vaso di Pandora“. Ne è convinto Filippo Berselli, coordinatore regionale del Pdl e presidente della Commissione giustizia al Senato. Secondo Berselli “le dimissioni mi sembrano affrettate: significa che sotto c’è altro“. Il gesto di Delbono, per l’esponente Pdl, “è una mascalzonata, perché saremo costretti a un commissariamento di un anno e mezzo, una cosa che i bolognesi non si meritano”.

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