24 dic. – E’ l‘ispezione ordinata dal Ministro della Giustizia Paola Severino e svolta tra il 6 e l’8 dicembre a far emergere particolari sempre più impressionanti sulla quotidianità all’interno del carcere minorile del Pratello. Gli episodi di bullismo, prepotenza, aggressività venivano annotati sul registro disciplinare ma non venivano segnalati alla magistratura. Tutto restava chiuso dietro le mura del Pratello.
I ragazzi indagati per quanto avvenuto in carcere dal gennaio 2010 sarebbero 25 e il lavoro della Procura dei minori, già avviato da alcuni mesi, non è mai stato sollecitato dai vertici del Pratello, rimossi all’inizio della scorsa settimana proprio in seguito alla relazione degli ispettori del Dap. Repubblica Bologna racconta di un episodio che risale a circa 20 giorni fa, quando un ragazzo sarebbe stato rinchiuso in cella d’isolamento dopo aver tolto le finestre, per costringerlo a restare al freddo. Un comportamento gravissimo da parte delle guardie carcerarie, raccontato dallo stesso giovane all’ispettore Francesco Cascini giunto di sorpresa da Roma.
I carabinieri di Porta Lame, a cui Ugo Pastore, capo della Procura dei minori, ha affidato le indagini, hanno fotocopiato i referti sanitari dei ragazzi che riportano traumi e lesioni anche di 30 giorni. Sono l’effetto di episodi che si ricostruiscono dal registro disciplinare del carcere, anche questo acquisito dai carabinieri.
A dare la prima accelerata all’inchiesta della Procura dei Minori una lettera datata 14 settembre 2011, firmata dalle educatrici del carcere, che avevano raccolto le confidenze di alcuni giovani che raccontavano dell’abuso inflitto da un detenuto ad un altro. Parlavano di altri fatti: sputi, rifiuti e acqua contro gli altri, cibo sottratto ai compagni in mensa, umiliazioni a cui alcuni agenti, secondo un giovane detenuto, avrebbero assistito spesso senza contrastare gli episodi.

