Le porte nude e a colori

23 mar. –  Dopo un anno e mezzo di restauri, lunedì inizia la “svestizione” delle porte monumentali di Bologna, che saranno liberate dalle impalcature e dalle coperture rese necessarie per i lavori di recupero, iniziati a fine 2007. Si parte da Porta Castiglione e l’ottava porta sarà restituita visivamente alla cittadinanza entro Pasqua. “Il progetto si è concluso nel migliore dei modi, abbiamo rispettato i tempi nonostante gli imprevisti, ripulito le porte da 75 quintali di guano e dalle zecche di piccione, bonificato la zona dai ratti, estirpato le erbacce, e restaurato le porte con 150 chilometri di stucco, il tutto impattando al minimo sui cittadini”, ha spiegato Enzo Mengoli, direttore generale della Banca di Bologna, che ha finanziato i lavori. Il sindaco Sergio Cofferati ha definito il lavoro svolto “doppiamente apprezzabile da parte di chi amministra la città, noi abbiamo fatto solo quello che dovevamo fare, assecondando il progetto: un lavoro impegnativo ed un’idea lungimirante”. Il restauro è stato svolto in base al progetto concordato con la Soprintendenza e con il Comune, rispettando i tempi pianificati, ed è stato affidato al Consorzio Coarco su progetto e direzione dell’architetto Silvio Vianelli, e svolto da tre imprese bolognesi di restauro: Leonardo, Kriterion e Laboratorio degli Angeli. Il costo complessivo è stato di oltre 1,5 milioni di euro.

Sulle murature sono stati recuperati i resti di intonaci pigmentati, che restituiranno in parte l’immagine della Bologna rinascimentale, con le porte dipinte di rosso e giallo. Sono state anche datate le varie fasi di evoluzione e trasformazione delle porte.

Il completamento del restauro sarà festeggiato questa sera alle 21 al Teatro Duse, con l’evento “Le Porte di Bologna si raccontano”, a cui parteciperanno docenti e studiosi che hanno collaborato al progetto, fra cui Eugenio Riccomini, Rolando Dondarini, Marco Poli e Giancarlo Roversi.

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