Le nuove magnolie sono in piazza Minghetti

4 apr. – Due magnolie sono state messe a dimora questa mattina nelle aiuole del giardino di piazza Minghetti. Sono una sempreverde e una caducifoglie, coi fiori a tulipano già sbocciati. Ora non raggiungono i 6 metri, ma cresceranno di mezzo metro all’anno e «fra 6-7 anni saranno paragonabili a quelle tagliate ad agosto», prevede Arturo Ansaloni, il vivaista che le ha donate. Lui stesso spiega che hanno un valore di circa 400 euro l’una, richiedono un impianto di irrigazione automatica – già in funzione – e poca manutenzione durante l’anno.

«Finalmente ci siete arrivati!», hanno gridato due signori di una certa età affacciati al balcone, scattando foto agli operai che ricoprivano di terra le radici. Il taglio degli alberi in piazza Minghetti non era piaciuto affatto ai bolognesi e la nuova giunta ha deciso di ripristinarli. L’architetto Glauco Gresleri, che ha fatto il progetto di restyling della piazza, aveva in mente come modello il giardino di Boboli a Firenze, con forme geometriche e piante non fiorite. Ha cambiato idea, visto le pressioni dei cittadini per avere un giardino più sensibile ai cambiamenti stagionali. Spiega che la vecchia magnolia sempreverde, comunque, non era in buone condizioni di salute:

glauco gresleri

Proprio il verde e l’illuminazione, oltre al gelo e alla neve, hanno ritardato l’inaugurazione della piazza, che dovrebbe avvenire ai primi di giugno. Secondo l’architetto Gresleri il costo aggiuntivo è stato di circa 300 mila euro, oltre al milione di euro preventivato in un primo tempo. Tutti i costi sono a carico di privati.

Il pavimento in basalto, che diventa nero quando è bagnato, è già stato posato. Mancano solo le panchine, che saranno a doghe di legno e seguiranno le forme curve della piazza; infine i lampioni, che faranno luce sia verso terra che verso i palazzi delle poste e della Cassa di Risparmio.

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