Le luci della città in mano a 20 lavoratori senza sicurezza sul futuro

17 feb. – In questo periodo in cui l’illuminazione pubblica è al centro delle polemiche per la decisione dell’amministrazione di spegnere alcune centinaia di punti luce in città i lavoratori di Hera Luce che si occupano della gestione e della manutenzione di lampioni e semafori scenderanno in piazza alle 14 assieme alle organizzazioni di categoria di Cgil, Cisl e Uil. Contestano il nuovo bando per l’affidamento del servizio che scadrà il prossimo marzo. Sono tre i principali motivi di preoccupazione dei lavoratori: il fatto che l’appalto sarà scelto con la procedura del massimo ribasso, che avrà una durata “solo” di due anni, che non garantirà l’automatica riassunzione dei lavoratori attualmente in servizio.

Dei venti lavoratori infatti dieci sono a tempo indeterminato e altri dieci hanno contratti a tempo determinato che vengono prorogati da anni (per questo sono in causa con Hera Luce). La garanzia di riassunzione è uno dei capisaldi del protocollo d’intesa sugli appalti tra Comune e Cgil Cisl e Uil raggiunto nel 2005 durante l’amministrazione di Sergio Cofferati. La riassunzione non è garantita nel nuovo bando. Per Giacomo Stagni della Filctem-Cgil inoltre la giunta del commissario Cancellieri poteva prorogare di qualche mese il servizio per lasciare la decisione alla futura giunta.

Tag

Get the Flash Plugin to listen to music.