“Le istituzioni organizzino il prossimo Pride”

29 giu. – Il Bologna Pride si è chiuso sotto l’arcobaleno in piazza Nettuno verso le 19,30, dopo che il corteo ha attraversato via Indipendenza senza carri, ma con la musica dal vivo di alcune bande. In marcia festosa dalla Salara, migliaia di persone dietro lo striscione “RivoluzioniAMO” hanno chiesto il riconoscimento dei diritti civili per le persone lbtqi, a partire dal matrimonio, e si sono date appuntamento all’anno prossimo, per una manifestazione che avrà cadenza annuale.

Ecco le voci di alcuni manifestanti, raccolte prima che il corteo uscisse dal parco del Cavaticcio

Voci dal Pride

“Il Pride l’anno prossimo organizzatelo voi“, ha detto dal palco rivolgendosi alle istituzioni locali il presidente del Cassero Vincenzo Branà, intervenendo poco dopo il sindaco Virginio Merola.

Vincenzo Branà

Anche quest’anno il primo cittadino ha auspicato il riconoscimento dei matrimoni fra persone dello stesso sesso: “E’ una questione di tempo, non certo di opportunità”, ha detto. E all’invito di Branà di organizzare per l’anno prossimo una settimana dedicata al Pride, ha risposto: “Il nostro sostegno continuerà”.

Virginio Merola

Nel corteo presenti molti esponenti del Pd locale e nazionale. Fra questi anche Gianni Cuperlo, neocandidato alla segreteria nazionale. A lui, invece, non riesce di usare la parola “matrimonio” e preferisce parlare di unioni civili.

Gianni Cuperlo

Dal palco la dedica del corteo di oggi a Margherita Hack, madrina del Pride nazionale che si tenne a Bologna nel 2008.

arcobaleno

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