Le imprese sono al verde e Gaia non decolla

16 apr. – Il progetto europeo Gaia del Comune di Bologna mirava a piantare 3.000 alberi acquistati da imprese del territorio per compensare le emissioni di CO2. Ognuno potrebbe assorbirne fino a 3 tonnellate in 30 anni. Finora, però, sono 1.000 le piante messe a dimora, perché l’iniziativa è arrivata proprio nel mezzo della crisi.

Il Comune però vuole andare avanti, spostando più in là l’obiettivo iniziale. Venerdì 19 aprile al convegno “Gaia una bella impresa”, che si terrà nel Museo del Patrimonio industriale, saranno presentati i risultati del progetto, che, per la parte scientifica, ha coinvolto anche l’istituto Ibimet del CNR.

Grazie a questa collaborazione, l’amministrazione comunale ha imparato cosa è meglio piantare nelle proprie aree verdi, anche tenendo conto della potenziale allergenicità delle piante.

Ascolta il direttore settore Ambiente Roberto Diolaitiroberto diolaiti sito_130416

Le imprese che vogliono aderire a Gaia trovano tutte le informazioni sul sito lifegaia, dove si può anche scoprire quanto ciascuna specie possa contribuire ad alleggerire la propria carbon footprint.

(Immagine in homepage del Parco dei Cedri tratta dal sito del Comune di Bologna)

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