9 feb. – “Non aggiungiamo crisi alla crisi”. Il presidente della Camera di Commercio Bruno Filetti al termine della riunione con le forze economiche bolognesi (Unindustria, Legacoop, Ascom, Confesercenti, associazioni di agricoltori e artigiani) annuncia la richiesta di un incontro, lunedì 15 febbraio alle 10, a cui saranno invitati tutti i parlamentari bolognesi. Sarà quella l’ultima occasione per convincere i locali rappresentanti dei cittadini in Parlamento che la città non può essere commissariata fino al 2011. Perché – spiega Filetti – “In provincia di Bologna c’è già un quoziente tra i più elevati in Italia di cassintegrati, i posti realisticamente a rischio sono tantissimi“. E dunque “anche chi avrebbe il coraggio di mettersi in proprio dopo aver perso il lavoro ha bisogno di un contesto favorevole”. Per questo, come già fatto all’indomani delle dimissioni del sindaco, quando si presentarono dal prefetto, le forze economiche sono pronte a fare fronte comune per andare al voto – quantomeno – in autunno. Quanto alla legge ad hoc per il presidente della Camera di Commercio “Bologna non è un comune qualunque, è capoluogo di regione, snodo strategico nazionale, collegamento tra Mediterraneo e Europa”. Filetti sottolinea che il compito di chi rappresenta le imprese sul territorio non è “dettare agende, né fare politica, ma esprimere preoccupazioni molto diffuse”. Secondo il presidente esiste il pericolo dell’effetto psicologico di trovarsi in una situazione di precarietà, che frena i cittadini e le imprese.
