“Le foibe e l’esodo sono parte di una tragedia europea”

10 feb. – La tragedia delle Foibe e l’esodo istriano-dalmata sono parte di una tragedia europea. Lo ha spiegato questa mattina il professor Fulvio Salimbeni, docente di storia contemporanea all’università di Udine, durante il consiglio comunale straordinario dedicato al “Giorno del Ricordo“. Furono 12 milioni circa gli europei costretti ad abbandonare il territorio in cui vivevano a causa della politica di “semplificazione territoriale” avviata dagli stati dell’Europa centrale dopo la seconda guerra mondiale. “Le minoranze erano viste come un pericolo” ha spiegato Salimbeni e per questo tedeschi, ungheresi, sloveni, croati e italiani furono costretti all’esodo.

La pulizia etnica attuata a più riprese tra il 1943 e il 1945 dalle forze jugoslave contro gli italiani abitanti in Istria e Dalmazia avvenne in un contesto di guerra civile, di “tutti contro tutti”, causata dalle tensioni nazionalistiche accumulatesi nel corso dei decenni precedenti. L’italianizzazione forzata dei territori, ceduti al Regno d’Italia dal Trattato di Rapallo (1920), imposta dal regime fascista non fece che acuire le tensioni che si scatenarono quando le forze guidate dal maresciallo Tito ebbero la meglio sull’esercito nazi fascista. Con massacri avvenuti a più riprese, furono tra le 4 mila e le 5 mila le persone che furono uccise, gettate nelle foibe, la cavità carsiche presenti in Istria, o buttate nel mare della Dalmazia.

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L’oblio di questa tragedia, imposto all’Italia dalle esigenze della real politik della Guerra Fredda (dopo l’uscita dall’area di influenza sovietica la Jugoslavia era un partner fondamentale per l’Occidente), è stato rimosso grazie anche all’operazione di ricostruzione storica avviato nel 1993 dalla commissione Italo Slovena di cui ha fatto parte il professor Salimbeni.

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Il ritorno del nazionalismo, che è stato la causa principale della tragedia delle foibe, è un pericolo che deve essere evitato attraverso una più forte unione politica dell’Europa, secondo la presidente del consiglio comunale Simona Lembi.

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