Le donne laureate guadagnano meno dei colleghi

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10 lug. – A laurearsi in italia sono più le donne che gli uomini, ma il divario di genere persiste anche tra i più istruiti. I dati del consorzio AlmaLaurea sulla condizione occupazionale dei laureati italiani segnala quanto ancora le donne siano penalizzate: guadagnano meno e faticano di più a trovare un impiego.

Un anno dopo la laurea specialistica lavorano il 55,5% delle donne contro il 63% degli uomini. E le donne si dichiarano più spesso alla ricerca di un impiego: il 32% contro il 24%. Gli uomini posso contare più delle colleghe su un lavoro stabile (39% e 30%) e guadagnano il 32% in più delle colleghe (1220 euro contro 924 euro mensili netti). A cinque anni dalla laurea i dati si confermano. Lavorano 83 donne e 89 uomini su cento, ma il lavoro stabile è tutto maschile: 80% degli uomini contro il 66% delle donne ha un contratto a tempo indeterminato.

La situazione peggiora se le donne hanno dei figli. Tra coloro che hanno figli il tasso di occupazione è dell’89% tra gli uomini e il 72% delle donne, mentre scendono a 61% e 54% tra chi non ha prole. Inoltre a cinque anni dalla laurea lavora l’81% delle donne senza figli e il 69% delle madri.

“Forti sono le responsabilità in termini di politiche a sostegno della famiglia e della madre lavoratrice” rivela il direttore di Alma Laurea Andrea Cammelli, “soprattutto si evidenzia con forza lo scarto occupazionale tra le laureate con o senza figli”.

Immagine AttribuzioneNon commercialeNon opere derivate Alcuni diritti riservati a Andrea Parisse

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