Le contestazioni al Presidente

30 gen. – Per tutta la mattina hanno cercato di aggirare i blocchi della polizia per contestare da vicino la cerimonia per la consegna della laurea ad honorem al Presidente Napolitano. In trecento i giovani di Occupy Unibo hanno sfilato dietro lo striscione: “Profumo d’austerity, Napolitano la laurea te la diamo noi”, mostrando cartelli a forma di ddl firmati, come quello Gelmini sull’università. In via dei Poeti i manifestanti hanno cercato di forzare il blocco e la polizia ha risposto con i manganelli.

Le voci dalla piazza voci-manifestanti-occupyunibo

Alcuni manifestanti e un giornalista sono rimasti contusi. Allontanandosi i giovani hanno lanciato uova e  pomodori. Il questore vicario, colpito dai calci, è stato medicato. Secondo la Questura i contestatori avrebbero usato anche spray urticante e un liquido che avrebbe “corroso il giubbotto del reparto mobile”. OccupyUnibo smentisce categoricamente: “O sono allucinazioni da film anche quelle, o il classico tentativo di disinformazione, strumentale per provare, come sempre, a criminalizzare una protesta”.

Nicolò di Occupy Unibo occupy-no-spray

Di fronte ai blocchi di polizia incontrati precedentemente i manifestanti avevano scelto di mettere in scena piccole performance per spiegare le ragioni della protesta, prima di fare dietro front e cercare una nuova strada. All’angolo tra via Guerrazzi e via Santo Stefano è andata in scena una falsa cerimonia, con tanto di finto rettore, vestito con la toga. Tra via Sampieri e via Castiglione gli attivisti hanno lanciato dei dadi con scritte come “SFRATTO”, “PRECARIETA'”, a indicare le diverse facce delle loro condizioni di vita.  In piazza della Mercanzia i protagonisti sono stati i percussionisti della SambaLotta, che hanno poi accompagnato il corteo scandendo il ritmo della protesta. Il corteo si è concluso in piazza Verdi intorno alle 13, dopo aver percorso le mura da viale Panzacchi fino a porta Santo Stefano.

In via Orfeo, vicino all’Aula Magna dov’era il presidente, si è svolto un altro corteo, composto da alcune decine di attivisti del Tpo e di Sadir. Hanno depositato sacchi della spazzatura davanti ai militari della Guardia di Finanza, che bloccavano il passaggio verso via Castiglione. Questo secondo gruppo di contestatori ha concluso la manifestazione all’interno del Rettorato, di fronte all’ufficio del Rettore Dionigi, dove, oltre ai sacchi della spazzatura, gli attivisti hanno lanciato rotoli di carta igienica, metafora della mancanza di valore delle lauree.

Le voci del secondo presidio Voci_manifestanti_TPO

 

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