13 lug. – Le relazioni dei consulenti che hanno spinto il sindaco Virginio Merola a chiudere la nuova sede del Comune saranno acquisite dalla Procura di Bologna che ha incaricato della questione i carabinieri del Nas. In realtà il procuratore aggiunto Valter Giovannini, numero uno del pool di magistrati che si occupano di problemi ambientali, mesi fa aveva già aperto un fascicolo conoscitivo senza indagati né ipotesi di reato proprio sulla situazione delle torri di Liber Paradisus. Ad occuparsene ora è Alessandra Serra, pubblico ministero che ha delegato una serie di accertamenti ai carabinieri del Nas e all’Ausl. Sarà proprio in questo fascicolo che confluiranno le nuove carte.
E proprio dai Nas sono andati i delegati del sindacato di base Usb per, ha spiegato Massimo Betti, “presentare una precisa esposizione dei fatti e delle responsabilità per l’accaduto”. Sempre per Betti i locali non dovranno essere riaperti “fino a che non vi sarà totale e documentata sicurezza per i lavoratori e per i cittadini utenti”. Dito puntato anche contro la mancata convocazione degli Rls, i delegati sindacali per la sicurezza. “Non li hanno neppure chiamati per le ispezioni in corso – ha attaccato Betti – nonostante questo sono andati ad assistere alle operazioni di controllo e si sono fatti dare dati e documenti”.

