22 nov. – I Carabinieri hanno trovato in un appartamento Acer a Castel Maggiore detonatori elettronici, pistole, proiettili ed esplosivo al plastico. La scoperta è avvenuta dopo l’arresto a Bologna del boss calabrese Nicola Acri, avvenuto sabato scorso.
L’arsenale era nella casa di Giuseppe Frassino, pregiudicato di Rossano Calabro, arrestato nella notte tra sabato e domenica. A portare fino alla casa di Frassino è stata la sua firma, apposta al contratto d’affitto della villetta abitata da Acri presso i Lidi ferraresi. Lì sono stati trovati 11 mila euro, alcune sim card e il ricettario con l’intestazione di un ospedale cittadino.
E’ stato fermato anche R.A., che ha fatto da mediatore tra Nicola Acri e Giuseppe Frassino. E’ indagato per favoreggiamento. Originario della provincia di Cosenza, viveva a Bologna da una decina di anni insieme alla famiglia.
In alto, l’immagine fornita dai Carabinieri della villetta di Nicola Acri, presso i Lidi ferraresi

