Lazzaretto: “Resisteremo allo sgombero”

14 nov – Si è interrotta la trattativa tra il Comune e il Lazzaretto autogestito costretto a cercare una nuova casa in vista dei lavori che interesseranno l’intera area. Ma il centro sociale, titolare di una convenzione, rifiuta le alternative proposte da Palazzo d’Accursio e si dice pronto a resistere allo sgombero. “Siamo già pronti per resistere con ogni mezzo necessario” si legge in una nota del Lazzaretto.

Due sono stati gli spazi proposti dal Comune: uno in via san Carlo, considerato troppo piccolo (meno di 120 metri quadrati) l’altro in periferia dove, dice il centro sociale, non arrivano gli autobus. “Sarebbe equivalso alla morte delle attività”.

Da qui la rottura con l’assessore all’Associazionismo Luisa Lazzaroni avvenuta, dice il centro sociale, “in malo modo”. Dopo tre anni di trattative “quanto proposto dalla Lazzaroni è profondamente offensivo dell’amore, della passione e dell’impegno sociale profuso dalle centinaia di persone che in questi 13 anni hanno operato nello spazio”.

“Se grazie a questo atteggiamento – conclude la nota – deve diventare un caso di ordine pubblico, siamo dispostissimi a farlo”.

Il Lazzaretto ospita uno studio di registrazione, tre sale prove, un laboratorio di scenografia, una sala danza e un auditorium di circa 90 metri quadri.

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