2. dic. – Ancora niente di fatto per il Lazzaretto. Circa 200 persone hanno atteso la fine dell’incontro iniziato alle 17:30 e finito due ore dopo, tra l’assessore al Welfare, Luisa Lazzaroni e gli attivisti, per il futuro del Lazzaretto autogestito. All’uscita, il presidente dell’associazione, Giorgio Simbola, ha detto di aver trovato un accordo per un nuovo incontro il 10 dicembre, lasciando intendere che la trattativa è ancora aperta. Ma intanto pare che il Comune abbia fatto una nuova proposta e attenda un sì o un no entro giovedì 10. Da oggi a quella data non ci saranno nuove proteste, hanno assicurato dal lazzaretto, smentendo anche le voci di uno sciopero della fame.
Il centro sociale deve essere sgomberato entro l’anno e da tre è in trattativa con l’amministrazione per altri spazi. Finora il Comune aveva proposto 80 metri quadrati in via San Carlo. Una proposta che gli attivisti rifiutano, perché, dicono, a settembre l’amministrazione si era impegnata a fare una proposta adeguata. I ragazzi del Lazzaretto sono pronti ad accettare gli spazi in centro, dove potrebbero collocare i laboratori, ma hanno bisogno anche di uno spazio in periferia per i concerti e chiedono quello dell’ex-fienile in via Fantoni.

