Partita delicatissima quella di oggi col Cagliari. Il Bologna reduce dalla pesante sconfitta di Livorno deve assolutamente vincere sfruttando i risultati favorevoli degli anticipi che hanno visto la sconfitta dei toscani e del Chievo. Una parola: i rossoblù schierano l’ennesima formazione rimaneggiata con Freiberg trequartista, Garics riciclato mezz’ala e davanti Acquafresca e Bianchi.
Ma i risultato non si vedono: nel primo tempo il Bologna tira in porta solo una volta, con Acquafresca da fuori: tiro parato in due tempi da Avramov. Molto più pericoloso il Cagliari che sfiora il gol in almeno tre occasioni: Ibarbo fugge sulla destra e tira a lato non vedendo Sau solo davanti a Curci. Al 22° Ibarbo serve Sau che tira, respinta in scivolata da Antonsson, arriva a rimorchio Perico e piazza un pallone che Curci riesce a deviare. Tre minuti dopo è sempre Ibarbo a servire un assist pregevole e Ekdal, stop e tiro dello svedese sopra la traversa non di molto.
Nella ripresa Ballardini mischia le carte: fa entrare Morleo per Natali (infortunato) e Cristaldo per Frieberg. Il Bologna appare più ordinato in attacco ma la partita non propone particolari sussulti, a parte un suggerimento dell’argentino che libera Acquafresca il cui tiro però si spegne a lato di poco.
Il cagliari dà l’idea di accontentarsi del pari e il Bologna dà l’idea di non riuscire a segnare manco se si giocasse a oltranza. Però al 32° ecco l’episodio chiave: Lazaros viene spinto e poi travolto in area da Dessena e l’arbitro assegna il rigore che lo stesso greco realizza spiazzando Avramov.
Il finale ovviamente è tutto di sofferenza col Bologna chiuso a difendere il vantaggio e il Cagliari avanti alla disperata per riacciuffare il risultato. Nonostante i 5 minuti di recupero il fortino rossoblù tiene e arrivano tre punti che per il Bologna, di questi tempi sono oro puro.

