L’avvocato di un’insegnante: “Clamore spropositato”

21 dic. – “Trovo che questa vicenda stia assumendo tonalità surreali, è montata una cosa spropositata,
anche rispetto ai fatti che contesta il pubblico ministero”. Così l’avvocato Alessandro Gamberini, che assiste una delle due maestre della scuola materna Manzini di Bologna che si ritrovano indagate per abuso di mezzi correzione. “L’imputazione della Procura è modesta, si parla di abuso di mezzi di correzione – prosegue il legale – che per capirci è il reato che si contesta a un babbo che da’ uno scapaccione a suo figlio”. “Le viene contestato – spiega Gamberini – di aver strattonato per la maglia, in due occasioni, un bambino che mordeva altri bambini in faccia e aveva manifestato in più occasioni forme aggressive nei confronti di altri bambini. L’insegnante l’ha strattonato per spostarlo lontano. L’altra accusa si riferisce ad una bambina che mentre mangiava giocava col cibo: l’insegnante l’ha allontanata e fatta sedere in un tavolino da sola, per evitare che fosse da esempio ad altri bambini”. Ma, sottolinea Gamberini, “le accuse sono tutte qui, tre in tutto, in un arco di due settimane in cui la materna era filmata 24 ore su 24″. Per il Comune di Bologna, il cui direttore del personale oggi ha sospeso le due insegnanti, l’avvocato non usa mezzi termini: “E’ un comportamento che desta raccapriccio. Il Comune che non ha mai sospeso un proprio funzionario indagato per abuso d’ufficio e corruzione, ora si permette di sospendere su due piedi un’insegnante con 32 anni di anzianità per un’accusa limitata e al momento solo ipotetica”.

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