L’avvertimento dei comitati scuola: “Merola farà pagare le materne”

Bologna 15 dic.- L’assunzione delle maestre precarie storiche della scuola dell’infanzia che verranno inquadrate col contratto enti locali e non con quello scuola da parte della neonata Istituzione comunale non scatena solo la reazione avversa dei sindacati che promettono di dare battaglia. Anche il comitato bolognese Scuola e Costituzione e l’Assemblea genitori/insegnanti attaccano: il timore è che le scuole dell’infanzia comunali “si trasformino in un servizio individuale a pagamento come quello dei nidi”. Bruno Moretto del comitato spiega che per le maestre ci sarà un cambio d’orario (non più 25 ma 36 ore alla settimana come prevede il contratto enti locali) ma a pari salario “quindi non ci sarà un risparmio per il Comune”. “E’ la fine della scuola dell’infanzia per come i nostri amministratori l’hanno creata negli anni ’60 -sintetizza Moretto – il Comune poteva percorrere la strada della statalizzazione totale ma non l’ha fatto, ha preferito scegliere il patto con i privati nonostante il referendum”.

Nella delibera di giunta dello scorso 9 dicembre si spiega come verrà attuata l’assunzione e come gli insegnanti già assunti manterranno il vecchio contratto “ad personam” per evitare contenziosi legali.

Ascolta l’intervista a Bruno Moretto del comitato bolognese Scuola e Costituzione

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