L’avv. della famiglia Aldrovandi denuncia intercettazioni abusive

18 nov. – Presunte intercettazioni abusive dei telefoni del suo studio legale. E’ la denuncia dell’avvocato Fabio Anselmo che ha rappresentato la famiglia di Federico Aldrovandi e quelle di Stefano Cucchi e Giuseppe Uva. Non solo, il legale è anche il difensore dell’imprenditore Marco Carretta in una complessa vicenda che ha portato a processo per concussione i carabinieri del Noe Sergio Amatiello e Vito Tufariello accusati di aver chiesto denaro per ammorbidire verifiche ambientali sull’impresa di Carretta, la Niagara.

Anselmo ha presentato denuncia il 31 agosto ma, dieci giorno dopo, ha chiesto un colloquio con il procuratore capo di Ferrara per sollecitare l’assegnazione del fascicolo ad un pm. Secondo Anselmo il dott. Rosario Minna, capo dei pm ferraresi, gli disse durante l’incontro che le persone che ce l’avevano con lui “gli avrebbero spezzato le gambe”. Una frase inquietante che ha lasciato di stucco il legale.

In questo momento sono due le indagini aperte in procura a Ferrara relativamente a denunce fatte dall’avvocato, una riguarda le intercettazioni e l’altra le parole dette dal procuratore.

Anselmo ha incaricato una società di Gallarate (Va) di verificare lo stato degli impianti Telecom del suo studio legale. L’intervento della società ha accertato “effrazioni” nel corridoio delle cantine in due box di diramazione delle linee telefoniche e manomissioni su due collegamenti. Secondo il report della società ci sono “concreti elementi che aderiscono all’ipotesi di una tangibile attività di intercettazioni illegali“.

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