Lavoro: la crisi pesa più sulle donne

19 mar. – Le lavoratrici stanno pagando la crisi più degli uomini. A dirlo è il segretario regionale Filtea Cgil Giordano Giovannini, che ha presentato i dati relativi al tasso di sostituzione delle donne al lavoro, ovvero la differenza tra i licenziamenti e i nuovi assunti in un anno. Nel settore preso in esame, quello delle ceramiche, ogni 10 uomini licenziati ci sono 8 assunzioni. Per le donne il rapporto è di 9 a 5. Un dato che riguarda un settore specifico ma che per Giovannini va interpretato come una «tendenza».

La Cgil ha presentato anche i dati sulla cassa integrazione nei settori della chimica, dell’energia e manifatturiero. A Bologna in questi comparti i lavoratori in cassa integrazione ordinaria sono 1900, 310 quelli in cig straordinaria e 129 in mobilità. «Anche a Bologna, come nel resto della regione», ha detto Giovannini, «gli accordi di gestione della crisi cercano di evitare licenziamenti e mobilità e di preservare le potenzialità produttive». Dei 129 lavoratori in mobilità infatti 102 sono della stessa azienda, la Vetrosilex. E proprio il comparto del vetro è, insieme a quello della ceramica, uno di quelli più in crisi nella nostra regione. Nelle ceramiche nei primi mesi nel 2009 è proseguito un calo dei volumi del 20-25%, e le aziende prevedono chiusure pasquali lunghe (dalle 8 alle 10 settimane). Ma se per le ceramiche la crisi è «congiunturale», a  suscitare grande preoccupazione è soprattutto il vetro, in crisi da anni e concentrato soprattutto nella zona di Parma.

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