Lavoro. Fiom-Cgil verso la mobilitazione generale

8 set. – Dopo la nota dai toni durissimi del segretario regionale della Cgil, Antonio Mattioli,  seguita alla decisione di Federmeccanica di recedere dal contratto nazionale dei metalmeccanici del 2008, parte anche in provincia di Bologna la protesta dei metalmeccanici. “Quaranta fabbriche hanno scioperato oggi. Altre “lo faranno domani e altre ancora nei prossimi giorni”, ha detto il numero uno cittadino della Fiom, Bruno Papignani. La scelta di Federmeccanica, per Papignani, dimostra che in Italia, “oltre a Berlusconi comanda Marchionne”. La scelta di recedere dal contratto di Federmeccanica è stata unanime, dunque “anche Unidustria Bologna ha votato a favore”, precisa Papignani. E aggiunge: “Quindi, anche gli imprenditori bolognesi stanno al gioco”.
La Fiom sta pensando di iniziare una serie di mobilitazioni a livello locale e nazionale, “da qui fino al 16 ottobre”, quando è in programma la manifestazione nazionale della Fiom in difesa del contratto collettivo nazionale di lavoro. Una manifestazione che, secondo Papignani, “dovrebbe interessare tutti coloro che hanno a cuore la contrattazione e i diritti dei lavoratori”.
Un problema in più si presenta nel locale: se non c’è più la contrattazione nazionale, anche la contrattazione di secondo livello, i cosiddetti contratti aziendali, è a rischio. Per questo, quando verranno aperte prossimamente le vertenze alla Lamborghini auto, alla Gd, alla Ima, alla Bonfiglioli, alla Saeco, il sindacato guidato da Papignani imporrà come “premessa il contratto del 2008 anche come testo di contratto aziendale”.

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