Ispezioni. In Emilia Romagna un lavoratore controllato su due è irregolare

Bologna, 11 apr. – Nel 2013, nel corso di 11.715 ispezioni nelle aziende del territorio, sono state riscontrate 5.194 irregolarità (il 44% del totale), 9.526 lavoratori irregolari (sui 21.934 controllati), oltre 38 milioni evasi ed è stata sospesa l’attività di 569 aziende. Sono i dati dell’attività di vigilanza diffusi dalla Direzione regionale del lavoro dell’Emilia-Romagna. ”Il numero di controlli effettuati, sebbene abbiamo subito una diminuzione del personale, è rimasto più o meno fermo rispetto allo scorso anno – ha detto il direttore, Aniello Pisanti – non ci sono grossi scostamenti. La crisi, inoltre, dura da qualche anno e mantiene costante le irregolarità. Di certo possiamo dire che in edilizia la crisi ha inciso per le violazioni, siamo tornati a livelli di 20 anni fa”. La Direzione regionale del lavoro, inoltre, ha sospeso 49 attività da inizio anno (provvedimento che si ha nel caso in cui i lavoratori in nero sono più del 20% del totale o per reiterate violazioni in materia di sicurezza) e ha sottoposto a controlli quattro associazioni di volontariato. E’ di ieri invece un controllo fatto insieme a carabinieri, polizia, Dia, Ausl, Guardia di finanza e Provveditorato alle opere pubbliche, che hanno ispezionato – ciascuno con le proprie competenze – nove aziende, di cui alcune straniere, impegnate nei lavori per la realizzazione della Variante di Valico, e 129 lavoratori. (ANSA).

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