Lavoratrice con tumore licenziata al Gruppo Delta. Il caso in Parlamento

7 feb. – Il senatore Elio Lannutti dell’Idv ha presentato un’interrogazione parlamentare al ministro dell’Economia e a quello del Lavoro e delle politiche sociali sul caso della signora Marina Angelini, la dirigente della E-stat, società del gruppo Delta, licenziata dopo aver comunicato che si sarebbe dovuta assentare per un periodo dal lavoro perché doveva essere operata per un cordoma, una rara forma di tumore osseo. La donna ha informato l’azienda il 23 dicembre 2010 spiegando di essere disposta, “compatibilmente con i tempi clinici”, ad essere reperibile per eventuali esigenze di lavoro. Per tutta risposta le è stata recapitata una lettera di licenziamento.

La signora Angelini, che è stata operata lo scorso 11 gennaio all’istituto Rizzoli, era dipendente della E-stat dal 2003, nel 2008 era stata promossa dirigente. Oltre a rendere pubblico il suo caso la donna ha deciso portare l’azienda in tribunale.

Lannutti nella sua interrogazione chiede al Governo se sia stato rispettato il diritto al lavoro stabilito nell’articolo 4 della Costituzione. Ma analizza anche il lavoro dei tre commissari nominati nel maggio 2009 dalla banca d’Italia, che a suo avviso non hanno salvaguardato il lavoro dei dipendenti. Il gruppo Delta è stato posto in liquidazione e, secondo Lannutti, in questo modo i commissari “hanno optato per interessi differenti da quelli del loro mandato”. Dei lavoratori 242 sono stati licenziati e per due anni percepiranno l’80% dello stipendio grazie al fondo di garanzia dei bancari, rimangono 190 dipendenti che dovrebbero essere assorbiti in una futura nuova azienda formata da un consorzio di banche creditrici del Gruppo Delta

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