Lavoratori musei si mobilitano: “Troppe esternalizzazioni”

Bologna, 14 mag. – Un bando nuovo, da 3 milioni di euro, per tutti i servizi esternalizzati dell’istituzione musei, dalle attività didattiche a quelle di sorveglianza. La decisione del Comune di Bologna di unificare tutti i vecchi servizi ha scatenato la preoccupazione dei lavoratori comunali all’interno dei musei che temono, ora, di essere demansionati.

Con l’appoggio di Cgil e Cobas hanno chiesto un incontro urgente con l’amministrazione. Ma la risposta è stata negativa: “Il bando per l’acquisto dei servizi di accoglienza, biglietteria, bookshop, sorveglianza, custodia e servizi educativi e di mediazione culturale dell’Istituzione Bologna Musei conferma sostanzialmente le modalità organizzative già in essere” riporta una nota di Palazzo d’Accursio. Il Comune rifiuta quindi l’incontro urgente e conferma quello già fissato per il 23 maggio, quattro giorni prima della scadenza del bando.

Ma la preoccupazione dei lavoratori si rivolge soprattutto al contenuto del bando: “Si tratta di un appalto in global service” ci dice Giuseppe Airoldi dei Cobas, riferendosi ai servizi didattici. Significa che viene affidata la totalità del servizio ad una società esterna, mentre prima il rapporto con i servizi esternalizzati era in coordinamento con i lavoratori comunali.

I Cobas non escludono di potersi rivolgere alla Corte dei Conti “perché possibili irregolarità siano subito esaminate”

 

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