Lavoratori della giustizia in sciopero

22 gen. – Lo sciopero nazionale è stato indetto per il 5 febbraio e i lavoratori della giustizia emiliani si sono incontrati oggi per organizzarlo. Durante un’assemblea nel palazzo della Corte D’Appello ci si è focalizzati sui problemi individuati dai sindacati: l’accordo separato siglato a dicembre dal ministero della Giustizia con Cisl e Unsa, che Cgil, Uil e sindacati di base giudicano “regressivo“. Infatti riporterebbe “l’ordinamento sulle figure professionali alle vecchie divisioni e le ‘spacca'”: significa che da una mansione, il cancelliere, per esempio, se ne creerebbero tre. Per molti lavoratori, questo è sinonimo di dequalificazione e demansionamento. Altro nodo fondamentale è quello dei tagli: “Siamo i primi a sostenere che la giustizia vada riformata – afferma la responsabile regionale della FP Cgil Paola Morga – ma i costi non possono ricadere solo sulle spalle dei lavoratori. Lavoratori a cui non vengono riconosciuti gli sforzi per adeguarsi ai sistemi informativi avanzati, lavoratori che faticano sempre più per organici ridotti all’osso”.

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