27 set – Continua la protesta dei lavoratori della Bv tech, che stamattina si sono ritrovati in 10 in presidio, davanti al palazzo della Regione, per chiedere alla politica di prendere una posizione sulla questione che da tempo, secondo uno di loro, rimbalza di Palazzo in Palazzo senza trovare soluzioni.
“Siamo stanchi di sentire che tutti ci sono vicini “, ha detto uno di loro, e ha continuato: “noi vogliamo lavorare, non vogliamo essere i parassiti dello Stato“. Per questi lavoratori dopo un lungo periodo di cassa integrazione si sta avvicinando il licenziamento.
Striscioni, bandiere della Fiom, un paio di vuvuzele e un megafono che in loop urlava “Regione Emilia Romagna, hai siglato degli accordi con la Bv tech, e adesso dove sei?” hanno colorato la protesta dei lavoratori che speravano di incontrare l’assessore alle attività produttive, Giancarlo Muzzarelli, prima dell’incontro ufficiale, fissato per lunedì prossimo.
Ascolta i lavoratori Voci bvtech intro
Al loro presidio l’assessore Muzzarelli non si è presentato, ma con i lavoratori, sulle responsabilità dirette dell’assessorato, si è schierato il capogruppo regionale del Pd, Marco Monari, che si è impegnato a sollecitare personalmente Muzzarelli a prendere posizione per risolvere la questione dei lavoratori Bv tech.
Ascolta Monari Monari Pd
Per il consigliere regionale Roberto Sconciaforni (Fds) i lavoratori dovrebbero accettare l’accordo e chiedere un altro anno di cassintegrazione, aspettando l’apertura del Tecnopolo, mentre per il consiglere Alberto Vecchi (Pdl) le responsabilità sono tutte dell’ex assessore regionale alle attività produttive, Duccio Campagnoli.
Il consigliere regionale del M5s, Giovanni Favia, si impegnerà a proporre in consiglio regionale tre soluzioni per dare impiego ai 40 lavoratori in mobilità. Impegarli nella ricostruzione delle aree terremotate, privilegiandoli nella selezione, visto che si tratta di personale qualificate e formate a spese della Regione; avviare un progetto di riqualificazione dell’area dell’ex manifattura e dare anche in questo caso impiego agli ex operai Bv tech in attesa dell’apertura del Tecnopolo; la terza, ha detto Favia, può farla solo l’assessorato che dovrebbe sedersi a un tavolo con degli imprenditori e sviluppare una serie di piani industriali ad hoc per ridare impiego ai 40 cassintegrati.
Ascolta Favia Favia soluzioni

