Bologna, 23 set. – Nessuna soluzione per i lavoratori dell’aeroporto a rischio dopo le internalizzazioni decise da Sab. Non sembra fare passi avanti nella trattativa il Tavolo di salvaguardia che si è aperto oggi in Provincia. Al termine delle riunioni incrociate, infatti, la Cgil ha confermato lo sciopero in programma per il 27 settembre.
Il Tavolo “è andato male” dice chiaro e tondo Alessio Festi, della segreteria Cgil, perché “l’aeroporto continua a mantenere posizioni incomprensibili”. Da parte dei sindacati è stata formulata “la proposta chiara, accolta in parte anche della Istituzioni- riferisce Festi- di aprire un tavolo sul piano industriale e sull’organizzazione del Marconi”. In questo quadro, per la Cgil resta prioritario un accordo in base al quale “per tutti i lavoratori del sito venga salvaguardata
l’occupazione e non con un impiego purché sia- aggiunge Festi- ma rispettando le forti professionalità di queste persone”.
Questo attraverso una ricollocazione in altre imprese operanti nello scalo e, dove non sia possibile, “con opportunità di lavoro anche all’interno di Sab”, ribadisce il funzionario di via Marconi. Su questa “responsabilità” Sab “dice di non essere disponibile”, continua Festi, anche se “è Sab che determina gli appalti e, di conseguenza, anche i licenziamenti”.
Non c’è nulla di scontato, inoltre, neanche sul fronte di un’eventuale cassa integrazione in deroga. “Ci sono difficoltà anche su questo”, spiega Festi: “E’ tutta una discussione che noi proviamo a fare
da sei mesi, se ora si arriva all’ultimo secondo è anche in questo caso una responsabilità di Sab”.
Il Tavolo aperto oggi, di fatto, non è stato aggiornato ad un’altra data.

