11 ago. – Sarà l’esito degli esami tossicologici e istologici a stabilire cosa abbia causato la morte di Davide Perta, il giovane di 16 anni morto due giorni fa in un ristorante di San Giovanni Rotondo per cause non accertate. L’anatomopatologo che ha compiuto l’autopsia, conclusasi in nottata, si è infatti riservato di comunicare all’autorità giudiziaria le cause del decesso solo dopo il risultato degli esami istologici, per ottenere i quali bisognerà attendere una sessantina di giorni. Il ragazzo – originario di San Marco in Lamis (Foggia) e residente con la famiglia a Bologna – era celiaco e affetto anche da poliallergie. I medici attendono dunque di conoscere i risultati di esami specifici che diranno con certezza se si è trattato di choc anafilattico, come i primi accertamenti farebbero pensare, o se ci sono altre cause ancora da individuare. I carabinieri hanno sequestrato resti dei cibi e anche del gelato (l’ultimo alimento mangiato da Davide prima di sentirsi male) per sottoporli ad analisi. La Procura di Foggia ha iscritto nel registro degli indagati il proprietario del ristorante.
