Bologna, 18 mar. – E’ iniziato oggi, dopo quasi 3 anni di attesa, l’iter della legge regionale voluta da Franco Grillini che regolamenta i farmaci a base di cannabis. Questi farmaci, impiegati principalmente per la terapia del dolore, saranno a spese del Servizio Sanitario regionale (li pagheranno le Ausl) e potranno essere prescritti e assunti sia in ambito ospedaliero che domiciliare. La proposta di Grillini, inoltre, prevede la possibilità che la Regione attivi delle convenzioni per la produzione in Italia di questo tipo di farmaci, altrimenti acquistati all’estero. Al momento, l’unico centro italiano che può produrli è l’Istituto farmaceutico militare di Firenze. Questo perché, nonostante la sentenza della Consulta della Corte Costituzionale, il ministro della Salute Beatrice Lorenzin ha di fatto nuovamente cancellato la distinzione tra droghe pesanti e leggere. Avendo infatti ripristinato le tabelle della Fini-Giovanardi, il ministro ha reso assai complicata la produzione di farmaci a base di cannabis, considerata ancora uno stupefacente alla stregua della cocaina e dell’eroina.
I costi dei farmaci a base di cannabis, quindi, “saranno abbattuti quando sarà possibile fare la produzione in loco”, dice Grillini. La proposta di legge regionale, riscritta rispetto alla prima versione, ha in calce le firme di tutti i capigruppo del centro sinistra (e anche dei grillini): questo, secondo il relatore, dovrebbe assicurare un iter piuttosto veloce. “Al massimo con l’estate dovremmo avere la legge” dice il consigliere dei Liberal democratici. Inoltre, secondo Grillini, “non c’è spazio per polemiche del centro destra”.


