L’Ausl alla caccia di chi non paga gli esami

2 mar. – Negli ultimi cinque anni, tra il 2007 e il 2001, l’Ausl di Bologna ha individuato 11628 cittadini che si sono sottoposti ad esami clinici senza ritirare il referto ma soprattutto senza pagare. Sono oltre 168mila gli euro recuperati dall’azienda. Mancano ancora all’appello somme riguardanti 4971 cittadini e sono in corso azioni di recupero come ha assicurato l’assessore alla Sanità Luca Rizzo Nervo questa mattina in commissione.
Il mal costume degli esami non pagati riguarda anche le prestazioni effettuate negli ospedali cittadini: 3000 recuperi hanno fruttato circa 120mila euro e ci sono in corso azioni di recupero che riguardano circa 1300 cittadini.
Visto che il mancato ritiro dei referti crea notevoli disservizi, ha detto la consigliera comunale leghista Mirka Cocconcelli, la Lega Nord ha chiesto di applicare una multa per chi si fa fare esami e poi non paga.
L’assessore Rizzo Nervo ha anche spiegato che, in base ad una rilevazione della fine di febbraio, su una popolazione di oltre 900mila persone assistite dall’ausl bolognese, gli esenti per reddito sono oltre 65mila in città e quasi 85mila in provincia. Gli esenti per invalidità sono circa 16500 in città e poco più di 20mila in ambito provinciale.

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