L’assessore Ronchi e Santa Insolvenza ai ferri corti

24 nov. – Dopo lo sgombero dell’ex cinema Arcobaleno rimangono tesi i rapporti tra l’amministrazione e gli “insolventi“. L’assessore alla Cultura Alberto Ronchi chiede che gli attivisti smettano di fare le assemblee in Sala Borsa, perché “ogni volta che loro entrano c’è gente che deve rimanere oltre l’orario di chiusura”. Ronchi se la prende in particolare con una parte degli adepti di Santa Insolvenza, i ragazzi del collettivo Bartleby, con cui l’assessore aveva iniziato una trattativa a seguito della scadenza della concessione degli spazi dell’università in via San Petronio Vecchio. Una trattativa interrotta dall’assessore dopo l’occupazione dell’ex cinema.

Gli attivisti respingono le accuse dell’assessore ma cercano di tenere aperto il dialogo e convocano per giovedì prossimo, 1 dicembre, un’assemblea senza specificare il luogo in cui verrà fatta. “Ci auguriamo che prima di quella data ci venga fatta una proposta” spiegano in un comunicato.

Nel frattempo lanciano una serie di iniziative a cominciare da questo fine settimana: venerdì saranno davanti ad Atc e sabato porteranno la statua della Santa al corteo nazionale organizzato dai Comitati sull’Acqua Bene Comune a Roma. Poi da martedì partirà una “Settimana Santa” di iniziative: un presidio antisfratto in via Vasco de Gama e  un’iniziativa davanti ad Hera.

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