L’assessore Malagoli: “Sussidiarietà inevitabile”



24 ott. -L’assessore alla casa e al coordinamento dei quartieri conferma ai nostri microfoni che entro la fine dell’anno tutti gli alloggi pubblici vuoti saranno assegnati. E nel corso dell’anno saranno assegnate 800 case in tutto, invece delle 400 degli scorsi anni. Di queste il 70% andranno a cittadini italiani. “Sfatiamo un mito”, ha detto Malagoli.

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Per la prima volta scattano dei controlli, partendo da dati incrociati elaborati da Acer e Agenzia delle Entrate, sugli affittuari che vivono da anni nelle case erp. Lo scopo è evitare che chi supera il limite di reddito fissato da una legge regionale a 50 mila euro non occupi più la casa che potrebbe andare a persone in difficoltà. Malagoli ricorda che se un inquilino erp dichiara il falso sulla sua situazione economica “ha un problema penale: verrà denunciato e poi seguirà un iter, che non è mai corto, fino alla decadenza e possibilmente al rilascio dell’appartamento”.

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Sul problema degli affitti in nero, Malagoli ricorda che “facendo gli incroci sulle utenze molto si è trovato in questi anni”, ma resta ancora molto da fare. L’invito è a denunciare alla guardia di finanza o all’agenzia delle entrate. In quel caso-come dice una norma introdotta dalla cedolare secca-“il cittadino che denuncia ha diritto ad avere un contratto di 4 anni più 4 a una cifra abbastanza irrisoria: tre volte il valore catastale, che è bassissimo”.

Rispondendo ad una sollecitazione degli ascoltatori, che hanno ricordato il caso di Roma, Malagoli ha negato che ci sia la possibilità, da parte del sindaco, di requisire case sfitte. Nella capitale ad intervenire fu un presidente di Municipio e le case erano di proprietà di grandi costruttori e non case pubbliche.

Le nuove idee in campo per affrontare l’emergenza casa sono il cohousing e l’autorecupero. Su questo il Comune pubblicherà un bando entro l’anno per 40 appartamenti in sei edifici diversi.

La riforma dei quartieri, che saranno meno degli attuali nove, sarà presentata venerdì prossimo alla Conferenza dei Presidenti. Una scelta obbligata per “risparmiare e razionalizzare”. E’ “una riforma necessaria – ha detto Malagoli – per questa città e per il corpo dei dipendenti comunali”. Il motivo ha spiegato l’assessore sta nella drastica riduzione dei lavoratori comunali (meno 1000 in quattro anni) previsto per i prossimi anni.

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Anche per l’assessore di Sel la sussidiarietà è una scelta inevitabile, garantendo però qualità del servizio e del lavoro degli operatori. A questo proposito Malagoli parla di etica di impresa che deve essere rispettata dalle società che lavorano per il Comune, il quale deve riuscire ad esercitare un forte ruolo di controllo sulla gestione.

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Appuntamento importante per il partito di Malagoli mercoledì prossimo: l’assemblea federale di Sinistra Ecologia e Libertà sceglierà il nuovo coordinatore provinciale, ma ancora non c’è unità sul nome.

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