17 gen. – Il nuovo amminstratore delegato del Bologna Calcio, Luca Baraldi, questa mattina ha consegnato in Procura la fotocopia di un assegno che ha trovato tra i documenti contabili. Si tratterebbe di un assegno da un milione di euro lasciato alla società rossoblu da Sergio Porcedda.
Si aggiunge quindi materiale per gli inquirenti che indagano sui passaggi di denaro dell’ex presidente del Bologna, che ha già fatto sapere che si avvarrà della facoltà di non rispondere e mercoledì 19 gennaio non si presenterà davanti ai pm che l’avevano invitato a comparire.
L’assegno consegnato stamattina da Baraldi sarebbe stato destinato al River Plate di Montevideo, la squadra uruguaiana a cui il Bologna deve ancora finire di pagare i giocatori Gimenez e Britos. Come prima cosa l’amministratore delegato ha chiamato l’istituto Carisbo, che ha emesso il titolo di pagamento, per annullarlo e respingere ogni eventuale richiesta di incasso.
Baraldi è stato ascoltato per oltre un’ora e mezza dal procuratore aggiunto Valter Giovannini e dal pm Claudio Santangelo, che si occupano dell’inchiesta. Come i materiali raccolti finora, anche la fotocopia in questione finirà sul tavolo di Fabio Busuoli, il commercialista incaricato dalla Procura per fare chiarezza sulle operazioni finanziarie eseguite dallo scorso luglio in poi su sette conti correnti, tra quelli del Bologna ed altri riconducibili a Porcedda.
Agli atti dell’inchiesta sono stati acquisiti anche i contratti intercorsi tra il Bologna Calcio e i procuratori sportivi di Britos e Gimenez. L’obiettivo degli inquirenti è capire quando questo assegno sia stato compilato e in che contesto. E’ stato postdatato genericamente al 2011, c’è scritto solo l’anno, quindi in teoria si potevano aggiungere le cifre riferibili a mese e giorno.

