“Chi la dura la vince” è, con ogni probabilità, il motto che informa l’azione politica delle associazioni cattoliche bolognesi che in queste settimane sono impegnate in una vera e propria crociata contro l’ingresso di due associazioni lgbt nella consulta della famiglia. Con in testa il presidente delle Acli, Francesco Murru, ieri una decina di realtà cattoliche ha mandato una diffida al Comune in cui si minacciano vie legali se Agedo e Famiglie Arcobaleno verranno fatte sedere al tavolo dell’organo consultivo di Palazzo d’Accursio.
Il nuovo attacco dei cattolici ha fatto vacillare il presidente della commissione Affari Sociali, Pasquale Caviano, presidente pro tempore della consulta. Il novello Don Abbondio dipietrista ha scelto di annullare la riunione, prevista per questa sera. Ma, si badi bene, non per via della diffida ricevuta(!) ma perché un’altra associazione (Il tavolo delle donne contro la violenza e per la sicurezza, di cui fanno parte, per inciso, anche il Movimento Identità Transessuale e Arcilesbica) ha fatto richiesta di essere ammessa. Meglio, quindi, per il presidente manzoniano aspettare che gli uffici diano il loro parere sull’ammissibilità di quest’ultima e quindi riconvocare la consulta.
Il Caviano-pensiero ha solo un difetto: se ogni mese nuove associazioni chiedessero di essere ammesse alla consulta, la riunione di insediamento slitterebbe all’infinito?
Ad applaudire lo stop del dipietrista ci ha pensato anche il sindaco: “Bene ha fatto Caviano, ci vuole una pausa di riflessione”.
Ma chi deve riflettere? Agedo e Famiglie Arcobaleno che hanno chiesto di entrare e hanno ricevuto il nulla osta dagli uffici comunali? O forse sono le Acli e le altre associazioni cattoliche firmatarie della diffida che dovrebbero riflettere?
Effettivamente Murru e soci qualcosa su cui riflettere l’avrebbero. Sono certi di aver compreso che la funzione della consulta (lo dice anche il termine) è consultiva e non rivendicativa? E, soprattutto, sono convinti che l’ostinazione con cui stanno chiudendo la porta della consulta al mondo lgbt sia espressione di sensibilità cristiana?
Speriamo davvero che la pausa di riflessione duri poco, e che porti consiglio.
Riccardo Tagliati


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