15 marz. -L’Arpa, l’agenzia regionale prevenzione e ambiente dell’Emilia Romagna ha deciso di monitorare giornalmente e non più mensilmente i livelli di radiottività contenuti nell’aria. Il controllo, richiesto dall’Ispra, l’istituto nazionale di controllo ambientale, sarà effettuato nel centro di ricerca Arpa di Piacenza specializzato nel monitoraggio e nel controllo delle radiazioni. Le strumentazioni del centro esamineranno in particolare le radiazioni gamma presenti nel particolato atmosferico.
Per Sandro Fabbri, dirigente dell’Arpa di Piacenza, l’obiettivo è quello di rilevare l’arrivo di radiazioni in seguito a fuoriuscite radiottive nelle centrali giapponesi.
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“Ricordo che l’Unione Europea – ha spiegato l’Assessore Freda – ha già dichiarato che non ci sono conseguenze immediate per gli europei e i livelli di radiazione in tutti gli Stati membri sono al momento normali. E’ giusto, però, che l’azione di monitoraggio venga intensificata per offrire tutte le garanzie di sicurezza necessarie”.
Oltre al monitoraggio, la Regione si prepara anche all’arrivo di persone colpite dalle radiazioni in giappone. Assieme agli ospedali riuniti di parma e al bufalini di cesena, il S.Orsola-Malpighi di Bologna è uno degli ospedali di riferimento per l’assistenza in caso di esposizioni a radiazioni. L’Emilia-Romagna, ha informato in una nota la Regione, “è pronta a ricevere e dare assistenza alle persone che arriveranno in regione dal Giappone e che sono state esposte alla radioattività derivante dalle emissioni delle centrali nucleari in condizioni critiche dopo il terremoto”.

