Bologna, 7 apr. – Uscirà martedì 8 aprile “L’armata dei sonnambuli“, l’attesissimo nuovo romanzo storico dei Wu Ming. Ambientato in Francia durante il periodo del cosiddetto, da controrivoluzionari e moderati, “terrore giacobino”, il romanzo è il frutto di cinque anni di ricerche e studi del collettivo bolognese. Un libro, ma anche un disco e un tour, in cui a farla da padrone è la Rivoluzione. Non solo quella storica, quella francese di Robespierre e Marat, ma anche il concetto stesso di Rivoluzione, da sempre sotteso al lavoro dei Wu Ming.
“Noi siamo andati ad incappare nella Rivoluzione francese perché volevamo indagare un periodo storico in cui i concetti di Destra e Sinistra si sono affacciati sulla scena politica – dice ai nostri microfoni Wu Ming 2 – e di conseguenza volevamo indagarli attraverso i nostri personaggi in un tempo in cui andava molto di moda dirsi né di destra né di sinistra”. Il riferimento è quindi al movimento 5 stelle di Beppe Grillo. Un riferimento non solo accennato: “A un certo punto mentre scrivevamo il romanzo – ha detto Wu Ming 2 – Grillo ha dichiarato che il suo movimento è riuscito a fare la rivoluzione senza la ghigliottina. E questa frase è finita immediatamente e direttamente nei dialoghi del romanzo ma non svelerò se a pronunciarla è un personaggio che consideriamo tutto sommato positivo oppure no”.


