9 mag. – “Cercare l’applauso facile del pubblico con battute maschiliste e populiste da bar sport è esattamente ciò che fa il nostro Presidente del Consiglio e mal si concilia con chi sostiene di rappresentare qualcosa di nuovo nello stantio panorama politico italiano”. Paolo Patanè, presidente nazionale Arcigay, chiede per questo a Beppe Grillo di chiarire le sue frasi dette alla fine del comizio di sabato scorso a Bologna. “At salut, buson” aveva detto il comico, riferendosi a Nichi Vendola che l’avrebbe succeduto in piazza Maggiore.
Alle prime critiche dal Movimento 5 stelle avevano risposto parlando di una strumentalizzazione politica, ma all’Arcigay non è sembrato sufficiente.
L’arcigay sottolinea che “non è giunta una parola o proposta politica sulle famiglie omosessuali, sul matrimonio, sui diritti, contro l’omofobia o sulla fecondazione medicalmente assistita”.
Quindi Patanè chiede a Grillo di prendere una posizione circa le rivendicazioni delle persone omosessuali e transessuali italiane, che, sottolinea, “sono tematiche cruciali per il pieno compimento della democrazia nel nostro Paese”.
A questo proposito il candidato sindaco dei grillini Massimo Bugani ha risposto che “Sono male informati” e aggiunge che “è una polemica a fine elettorali di una associazione legata politicamente a qualcuno”
Una seconda replica a Grillo arriva da una nota di Franco Grillini. Il capolista Idv in Consiglio comunale e storico dirigente Arcigay, chiede che ci sia “coerenza tra le firme e i fatti”, riferendosi all’adesione dei grillini al Manifesto della Rete laica in difesa dei diritti civili. Anche il linguaggio, sottolinea, è coerenza, aggiungendo “Non mi rassegno all’involgarimento del discorso pubblico”.
Qui sotto, al minuto 13, il video con la frase pronunciata da Beppe Grillo:

