Bologna, 22 set. – Spazio ai writer. E’ l’appello di un artista di strada che si firma “Shade” e che ha tappezzato muri e cassonetti del centro con le sue richieste. “Per evitare imbrattamenti nel centro storico o su palazzi importanti – scrive Shade – il Comune dovrebbe offrire agli artisti di strada posti in cui esprimersi liberamenti senza lo stress di essere beccati”. Shade fa anche un elenco di possibili luoghi writer-friendly. Gli spazi sotto i ponti, “tanto il ponte non crolla”, aggiunge ironicamente. Le barririe acustiche delle autostrade, i parchi non storici come il Giardino del Piombo e Lunetta Gamberini, il gasometro di Bologna e i muri periferici. “I muri più brutti diventeranno i più belli”, dice Shade.
22/09/2014



