Landini: “Non contrapponiamo merito e diritti”

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Bologna, 10 dic. – Siamo alle prime battute di un conflitto fra Matteo Renzi e i sindacati. Il neosegretario del Pd ha dichiarato più volte di voler ‘cambiare verso’ ai sindacati, invitandoli al rinnovamento nel suo discorso da vincitore delle primarie.
“Sono d’accordo sulla necessità di rinnovamento e riorganizzazione dei sindacati, come Fiom l’abbiamo detto più volte – ha risposto il segretario Maurizio Landini – ma i politici devono mettere i lavoratori nelle condizioni di decidere sul sindacato che vogliono, non decidere loro stessi sul sindacato”.

Anche oggi a margine di un convegno Fiom Cgil tenutosi a Bologna sui temi della rappresentanza sociale e politica Susanna Camusso e Landini hanno replicato alle considerazioni di Renzi secondo cui il sindacato avrebbe bisogno di dimagrire.

Tra Camusso e Renzi la polemica si era accesa già prima delle primarie: la segretaria della Cgil aveva espresso preoccupazioni sulle politiche del ‘rottamatore’ dicendo che “la sua vittoria sarebbe certamente un problema. Le sue proposte per il lavoro sono molto distanti dalle nostre e sono un problema per il paese”. La replica di Renzi era stata l’auspicio che arrivasse presto il giorno nel quale il sindacato non sarebbe intervenuto nella scelta del segretario del Pd.


Landini invece ha sottolineato la necessità per i politici che si candidano al governo di rispettare la Costituzione, garantendo un lavoro con diritti, e soprattutto l’importanza di non vedere il merito come un elemento da contrapporre ai diritti.

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